Pieve: il tesoro ritrovato
06.07.2014 - 06.04.2015

Pieve: il tesoro ritrovato

L’esposizione temporanea “Pieve: il tesoro ritrovato” si è tenuta a partire dal 6 luglio 2014 al 6 aprile 2015 presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, Cavalese (TN). Quest’esposizione è nata dall’esigenza di raccontare al pubblico la storia, il patrimonio artistico e il lungo percorso di recupero della chiesa di Santa Maria Assunta di Cavalese, antica pieve di Fiemme e uno dei più importanti edifici religiosi della valle.

L’origine del progetto è stata strettamente legata al grave incendio che, nel pomeriggio del 29 aprile 2003, ha colpito la copertura della chiesa, mettendo seriamente a rischio l’intera struttura. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di contenere i danni più devastanti, ma già nelle ore successive è emersa la necessità di affrontare un complesso e articolato programma di restauro. Le operazioni, promosse dalle Soprintendenze della Provincia autonoma di Trento, hanno interessato dapprima il consolidamento strutturale dell’edificio e successivamente la ricostruzione della copertura, le indagini archeologiche e il restauro delle opere artistiche e decorative.

Gli interventi hanno restituito alla comunità un edificio profondamente valorizzato, rivelando aspetti fino ad allora sconosciuti della sua storia. Durante i lavori sono infatti emerse decorazioni pittoriche, affreschi e testimonianze artistiche di grande interesse, mentre le indagini archeologiche hanno fornito informazioni fondamentali per comprendere l’origine e l’evoluzione della pieve nel corso dei secoli. Il risultato complessivo ha contribuito a rafforzare l’immagine della chiesa come autentico “tesoro ritrovato”, capace di restituire alla collettività una parte importante della propria memoria storica e culturale.

Parallelamente ai restauri è stata condotta un’approfondita ricerca storico-archivistica che ha consentito di ricostruire con maggiore precisione le vicende dell’edificio e del suo patrimonio. Lo studio della documentazione conservata e il confronto con gli inventari realizzati nel corso degli anni hanno permesso di delineare un quadro dettagliato della consistenza e dell’evoluzione degli arredi, delle opere d’arte e delle suppellettili che hanno caratterizzato la vita della pieve.

La mostra ha presentato una selezione significativa di oggetti provenienti dalla chiesa, scelti non soltanto per il loro valore artistico, ma anche per la loro capacità di raccontare la storia religiosa, culturale e sociale della comunità fiemmese. Ogni manufatto è stato proposto come testimonianza di una vicenda più ampia, strettamente intrecciata con la storia della pieve e del territorio che essa ha rappresentato per secoli.

L’allestimento presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme ha assunto inoltre un forte valore simbolico. L’antico palazzo vescovile, oggi sede della Comunità, ha rappresentato infatti il luogo ideale per ospitare un’esposizione dedicata alla pieve, ricordando il ruolo che la stessa Magnifica Comunità ha svolto nel corso della storia nella tutela, nel sostegno e nella conservazione dell’edificio sacro. Grazie a questo costante impegno, la chiesa di Santa Maria Assunta è giunta fino ai nostri giorni come uno dei principali monumenti della valle.

Attraverso documenti, opere d’arte e testimonianze materiali, Pieve: il tesoro ritrovato ha offerto ai visitatori l’opportunità di conoscere più da vicino la storia di un luogo che per secoli ha rappresentato il centro della vita religiosa e civile della Val di Fiemme, valorizzando al contempo il lavoro di ricerca, tutela e restauro che ne ha permesso la piena riscoperta.

Presso la biglietteria del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme è possibile acquistare il catalogo della mostra “Pieve: il tesoro ritrovato”, a cura di Michele Facchin e Italo Giordani, al costo di 2,50 euro.