L’esposizione temporanea “Il realismo magico nell’arte sarda. La collezione De Montis” si è tenuta a partire dal 21 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, Cavalese (TN). L’evento espositivo ha presentato, nel centro storico di Cavalese, una significativa selezione della più importante raccolta di arte sarda del Novecento. In mostra sono state esposte opere e manufatti provenienti dalla Collezione privata del professor Stefano De Montis, una raccolta unica per ricchezza e varietà, comprendente dipinti, sculture, tessuti, argenti e preziosi esempi dell’artigianato tradizionale sardo.
Questo straordinario patrimonio ha dialogato con alcune opere provenienti dalle collezioni del Mart di Rovereto, dando vita a un percorso espositivo capace di mettere in relazione esperienze artistiche e culturali differenti, accomunate da profonde radici identitarie e da una forte capacità espressiva. Tra i principali nuclei della mostra ha figurato il dipinto I Naufraghi (1934) di Cagnaccio di San Pietro, testimonianza della ricerca di uno dei più importanti protagonisti del Realismo Magico italiano. Come molti degli artisti sardi presenti in esposizione, anche Cagnaccio ha mantenuto un saldo legame con il proprio territorio d’origine, San Pietro in Volta, una piccola isola di pescatori dell’estuario veneziano, trasformandone suggestioni, memorie e tradizioni in immagini di valore universale. Un ulteriore e significativo confronto è stato proposto tra i celebri Martellatori in legno di Fortunato Depero e i pupazzi in legno e feltro realizzati dal sassarese Eugenio Tavolara, tra i maggiori interpreti dell’artigianato artistico sardo del Novecento. Questo dialogo ha messo in evidenza affinità e differenze tra due esperienze creative che hanno saputo rinnovare il rapporto tra arte, tradizione e cultura popolare.
In occasione della mostra è sato pubblicato il catalogo “Il realismo magico nell’arte sarda : la collezione De Montis” da un’idea di Vittorio Sgarbi, a cura di Beatrice Avanzi.
